La Sorgente

La leggenda popolare che si tramanda da generazioni ed unica testimonianza dell’evento, lo colloca nei primi anni del  IX° secolo e narra che in una calda ed arida estate la Madonna apparve, per tre volte, ad una pastorella.
La terza volta, la fanciulla le chiese dell’acqua per il suo gregge di pecore, che stavano morendo di sete. La tradizione vuole che, alla richiesta, la Madonna posasse la Sua mano su una pietra, da dove iniziarono a sgorgare cinque piccole sorgenti, proprio in corrispondenza delle dita della Sua mano.
La Signora ingiunse, poi,  alla pastorella di andare dal Parroco del vicino paese per dirgli di edificare una Chiesa nel luogo dove, il successivo tre Agosto (qualcuno indica il 10 Agosto), avrebbe fatto nevicare. Il Parroco non volle credere a tutto questo, ma dopo il verificarsi della annunciata nevicata, iniziò ad erigere un Tempio, poco distante dalla sorgente, dove oggi è ubicato il Santuario.

La Madonna della Consolazione

L’Immagine della Madonna con Bambino, detta della Consolazione, è collocata sull’altare maggiore del Santuario. La datazione del dipinto, su tavola in legno, opera di autore sconosciuto, ma certamente di scuola senese, viene individuata tra la fine del 1300 ed il secolo successivo e, probabilmente, venne donata dai Monaci dell’Abbazia di San Salvatore, per meglio adornare la Chiesa..
Nel corso dei secoli, il dipinto è stato oggetto di taglio della parte inferiore ad opera di  qualche artigiano di poca fede e minor mestiere, per poterlo collocare nella sede attuale, mentre, in origine, era di forma rettangolare e rappresentava la Madonna con Bambino, seduta. Da sempre la Sacra Immagine di Val di Prata è stata, ed è , profondamente amata e venerata, non solo dagli abitanti di Monticello, ma anche dai fedeli della contrade limitrofe.

Un po' di storia

Il Santuario della Madonna ha origini antichissime e la prima memoria storica dell’esistenza di una Chiesa in località Val di Prata risale alla Bolla di Papa Innocenzo III° del 10 Giugno 1198, diretta all’Abate di San Salvatore (oggi Abbadia San Salvatore).
Considerando, però, che il documento sopra citato, parla di un tempio già eretto, che si hanno notizie certe dell’esistenza di un insediamento umano in località Val di Prata sin dall’inizio del IX° secolo e, soprattutto, della importante leggenda popolare circa l’apparizione della Madonna, sempre collocabile all’inizio del IX° secolo, si può presumere che il Santuario risalga al  X°- XI° secolo.